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| Paese | Import | Export | Saldo M€ | |||||
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| Import kt | Import Δ 1A · 5A | % Totale | Import Top 3 partner | Export kt | Export Δ 1A · 5A | Export Top 3 partner | ||
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SbloccaFonti: TAXUD settimanale (extra UE) · COMEXT mensile (intra UE) · kt
Storico export e dettaglio destinazioni disponibili per abbonati
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| Periodo | Data | Ambito | Import kt | Export kt | Import M€ | Export M€ | Saldo M€ |
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Storico completo, media a 5 anni, esportazioni per destinazione
e dati storici sono inclusi nell'abbonamento MercatiGrano.
Questa pagina monitora i flussi commerciali della soia nell'Unione Europea: import, export, origini, saldo netto e valore unitario implicito. È una pagina chiave per leggere disponibilità proteica, crushing, farine e rapporto con il mercato dei mangimi.
La soia non va letta solo come seme. Per il mercato europeo conta il collegamento con farine proteiche, olio, industria di trasformazione e fabbisogno zootecnico. Le importazioni extra-UE sono spesso il punto centrale del bilancio.
I numeri aggiornati sono nei riquadri e nei grafici della pagina. Il testo serve a interpretare quei dati senza fissare valori settimanali che cambiano con gli aggiornamenti.
Le origini da osservare sono i principali esportatori globali e i fornitori che riescono a essere competitivi sul mercato europeo. Brasile, Stati Uniti, Canada, Ucraina e altri partner possono cambiare peso in base a raccolti, logistica, cambio e premi qualitativi.
La lettura migliore non è la singola settimana isolata, ma il confronto tra origine, volume, valore unitario e andamento della campagna.
Il saldo netto della soia di norma va letto come misura del fabbisogno europeo rispetto all'offerta interna. Eventuali movimenti di export vanno interpretati con cautela e messi in relazione con trasformazione e riesportazioni.
Nel Worker MercatiGrano il saldo netto va letto come confronto tra importazioni ed esportazioni extra-UE. La direzione del saldo aiuta a capire se l'UE sta assorbendo prodotto o cedendo disponibilità verso paesi terzi.
Il valore unitario implicito è utile per confrontare origini e fasi di mercato, ma non sostituisce quotazioni internazionali, premi portuali o prezzi delle farine. La lettura migliore combina volumi, origine e valore medio.
Per le decisioni operative il dato trade va sempre incrociato con listini, quotazioni fisiche, future quando disponibili e contesto della filiera.
Usa la pagina come cruscotto di contesto: prima guarda la settimana più recente, poi il trend da inizio campagna, quindi origini, saldo e valore unitario. Se un indicatore cambia bruscamente, verifica se è un movimento strutturale o un effetto di calendario, carico o classificazione doganale.
La pagina è costruita sui flussi doganali della commodity indicata. Per una lettura completa della filiera proteica bisogna collegarla anche a farine e oli quando disponibili.
Perché il mercato europeo dipende molto da fornitori extra-UE. Cambi tra Brasile, Stati Uniti, Canada o altre origini possono cambiare prezzo, logistica e disponibilità.
Indica se l'UE sta assorbendo più soia dall'esterno di quanta ne esporti. Per la soia il dato è utile per leggere fabbisogno proteico e industria di trasformazione.
No. È un valore medio implicito dai dati doganali. Serve come segnale di confronto, non come prezzo da usare per contratti.
Sì. I valori aggiornati sono nei grafici e nei riquadri dinamici; il testo evita numeri fissi per non invecchiare.
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