Prezzo CIF stimato
Premio/sconto doganale per origine
Prezzo CIF per origine disponibile per abbonati
SbloccaImport per origine
Export per destinazione
Storico export e dettaglio destinazioni disponibili per abbonati
SbloccaDeviazione standard
Z-Score e analisi statistiche disponibili per abbonati
SbloccaStagionalità storica
Analisi stagionale disponibile per abbonati
SbloccaBreakdown per Stato Membro
| Stato Membro | Vol YTD campagna (kt) | % UE | Principale origine | % su proprio import |
|---|
Volumi di importazione mensili
Import settimanale per origine
Distribuzione per stato membro disponibile per abbonati
SbloccaCome vengono calcolati gli indicatori del dashboard TAXUD e come interpretarli.
L'anno di campagna EU per i cereali e le oleaginose inizia il 1° luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo. La settimana 1 corrisponde alla settimana del 1° luglio; la settimana 52–53 alla fine di giugno.
Questo calendario riflette il ciclo agronomico europeo: il raccolto estivo avviene tra luglio e settembre, dopodiché inizia la nuova campagna di commercializzazione. Tutti gli indicatori di questo dashboard usano l'anno di campagna come riferimento temporale, non l'anno solare.
Il valore unitario implicito è calcolato come:
È un proxy del prezzo CIF alla frontiera EU: include il costo della merce, l'assicurazione e il nolo fino al punto di ingresso europeo. Non è un prezzo di mercato diretto ma riflette il costo effettivo pagato dall'importatore europeo nella settimana di riferimento.
La media è ponderata sul volume: i flussi più grandi pesano di più nel calcolo, evitando distorsioni da piccole spedizioni ad alto valore.
WoW (Week-over-Week) indica la variazione rispetto alla settimana precedente.
Differenza tra import e export EU espressa in chilotonnellate:
Un valore positivo indica che l'EU è importatrice netta (acquista più di quanto vende al resto del mondo). Un valore negativo indica esportatore netto.
Per cereali e oleaginose l'EU è tradizionalmente esportatrice netta in alcune campagne e importatrice in altre, a seconda del raccolto interno. Il Net Balance è quindi un indicatore diretto della pressione strutturale sul mercato mondiale.
Confronta il cumulativo import dall'inizio della campagna corrente (Year-to-Date) con la media storica delle campagne precedenti alla stessa settimana.
Un valore positivo (+13% p.es.) significa che gli import cumulativi sono superiori alla norma storica: più materia prima sta entrando in EU rispetto alle campagne precedenti alla stessa data. Un valore negativo segnala ritardo negli arrivi.
La media storica è calcolata su tutte le campagne disponibili nel database (dal 2019/2020 in avanti).
Lo Z-Score misura quante deviazioni standard il volume import settimanale corrente si discosta dalla media delle ultime 52 settimane:
| Z-Score | Interpretazione |
|---|---|
| 0 | Nella norma, perfettamente in linea con la media storica |
| +1 / −1 | Insolito ma non raro (~16% delle settimane) |
| +2 / −2 | Molto raro (~2.5% delle settimane) — segnale statistico forte |
| +3 / −3 | Outlier estremo — verifica la fonte dati |
Uno Z-Score negativo e basso (es. −2) segnala che gli import sono insolitamente ridotti rispetto alla storia: possibile tensione sull'offerta. Uno Z-Score positivo e alto indica flussi eccezionalmente elevati: potenziale pressione ribassista sui prezzi.
Sintetizza la dinamica degli import in un'etichetta qualitativa basata sullo YTD vs Media SY:
| Segnale | Condizione | Significato |
|---|---|---|
| 🔴 Tight | YTD < −10% della media storica | Import in ritardo — offerta potenzialmente scarsa, supporto ai prezzi |
| ⚪ Neutro | YTD tra −10% e +10% | Flussi in linea con la norma storica |
| 🟢 Abbondante | YTD > +10% della media storica | Import superiori alla norma — offerta abbondante, pressione sui prezzi |
Il segnale è un indicatore di sentiment strutturale, non di prezzo. Va sempre letto insieme al contesto: un segnale "Tight" in una campagna con raccolto interno eccezionale ha peso diverso da uno con produzione scarsa.
Il grafico mostra, per ogni settimana dell'anno di campagna, il range min/max e la media storica dei volumi import calcolati su tutte le campagne complete disponibili (dal 2019/2020 in avanti, campagna corrente esclusa). Il punto arancione indica la settimana corrente.
La stagionalità riflette pattern ricorrenti legati al ciclo agrario: raccolto, silos pieni in autunno, calo import nella prima parte della campagna, ripresa nella seconda metà quando le riserve interne si esauriscono. Commodity diverse hanno profili stagionali molto differenti.
Quando il punto corrente si trova sopra il range storico, i flussi di quella settimana sono i più alti mai registrati — un'anomalia che merita approfondimento. Sotto il range indica il contrario.
Tutti i dati provengono dall'API pubblica della Commissione Europea (DG AGRI/TAXUD): Agrifood Weekly Trade Data. I dati sono rilasciati settimanalmente e coprono gli scambi commerciali dell'Unione Europea con i paesi terzi per i principali prodotti agro-alimentari.
I dati sono aggregati a livello EU-27: sommano le dichiarazioni doganali di tutti gli stati membri. La granularità minima è la settimana di campagna × paese partner × prodotto.
Settori disponibili: Cereali · Oleaginose · Olio d'oliva · Riso · Zucchero · Vino
Copertura storica: dalla campagna 2019/2020 ad oggi, aggiornamento settimanale automatico ogni giovedì.
Z-Score, analisi stagionale, HHI e dati storici completi
sono inclusi nell'abbonamento MercatiGrano.
Questa pagina monitora i flussi commerciali di grano tenero nell'Unione Europea attraverso i dati doganali TAXUD pubblicati dalla Commissione Europea. I grafici mostrano la settimana più recente disponibile, l'evoluzione da inizio campagna, le origini principali, il saldo netto e il valore unitario implicito delle merci dichiarate in dogana.
Il grano tenero, o frumento tenero, è la base della filiera farina-pane e uno dei cereali più scambiati dal mercato europeo. A differenza del grano duro, dove l'Italia ha un ruolo importatore più marcato per la filiera pasta, il tenero va letto soprattutto come equilibrio europeo tra produzione interna, export, arrivi extra-UE e competitività del Mar Nero.
I numeri aggiornati sono nei riquadri e nei grafici della pagina. Il testo serve a leggere quei dati: quando gli export superano gli import, il saldo conferma un'UE esportatrice netta; quando gli import accelerano o cambiano origine, il dato può segnalare esigenze qualitative, logistiche o di prezzo.
Le importazioni di grano tenero nell'UE non dipendono da una sola origine. Negli ultimi aggiornamenti le origini da osservare sono soprattutto Canada, Ucraina, Moldova e Serbia, ma il peso relativo può cambiare rapidamente in base alla disponibilità, alla competitività del Mar Nero, alla logistica e alla qualità richiesta dall'industria.
Per questo è più utile guardare la composizione delle origini nel tempo che fissarsi su una singola settimana. Una variazione improvvisa può dipendere da un carico concentrato, da un ritardo doganale o da una finestra di prezzo favorevole per una specifica provenienza.
Il grano tenero europeo resta spesso un mercato esportatore. Questo è il punto chiave per chi confronta il tenero con il duro: nel tenero, gli import extra-UE possono coprire esigenze specifiche di qualità, logistica o origine, ma il bilancio complessivo va letto insieme agli export.
Il saldo netto aiuta a capire il tono del mercato. Se gli export restano elevati e gli import non accelerano, il mercato tende a leggere il tenero come disponibilità europea ancora ampia. Se invece gli import crescono mentre l'export rallenta, il segnale può indicare tensioni qualitative, logistiche o di prezzo.
Il valore unitario CIF è calcolato dividendo il valore doganale dichiarato per il volume importato. Non è un prezzo di borsa e non sostituisce le quotazioni di Bologna, Milano o delle altre piazze, ma offre un riferimento utile sul costo implicito degli arrivi extra-UE alla frontiera europea.
Il CIF implicito va confrontato con i prezzi fisici interni e con il costo delle origini alternative. Quando il valore unitario cambia molto, può anticipare un mutamento nella convenienza delle importazioni o nella qualità media del prodotto entrato.
Chi cerca il prezzo del grano tenero oggi spesso vuole un listino locale, per esempio Bologna o Milano. Questa pagina risponde a un'esigenza diversa: capire se i flussi di import/export stanno confermando o smentendo il movimento dei prezzi fisici.
Per leggere il mercato del tenero in modo completo, conviene usare questa pagina insieme alle quotazioni di Bologna e agli aggiornamenti sui listini cerealicoli. Il dato trade mostra da dove arriva il grano e quanto l'UE esporta; il listino locale mostra invece il prezzo rilevato sul mercato fisico italiano.
I dati derivano dal sistema di sorveglianza doganale TAXUD della Commissione Europea, rielaborato nel Worker MercatiGrano per mostrare serie settimanali leggibili per commodity. La pagina considera i flussi extra-UE: non misura gli scambi intra-UE tra Stati membri.
Il valore CIF implicito è una media doganale derivata da valore e quantità dichiarate. Può essere influenzato da composizione delle origini, qualità, logistica, tempi di registrazione e dimensione dei carichi. Per questo va usato come indicatore di contesto, non come prezzo negoziato.
Nel linguaggio di mercato italiano, grano tenero e frumento tenero indicano lo stesso prodotto: il cereale usato soprattutto per farine, panificazione e industria molitoria. Nei dataset internazionali viene spesso indicato come common wheat.
Questa pagina mostra soprattutto flussi commerciali, origini, export, import e valore CIF implicito. Per il prezzo fisico italiano bisogna leggere anche le quotazioni delle piazze, in particolare Bologna per molte categorie di grano tenero.
Sono origini che possono pesare negli arrivi extra-UE di grano tenero. Il loro ruolo cambia in base a qualità, disponibilità, logistica, prezzo e calendario commerciale. Per questo il grafico delle origini va letto in serie, non solo sulla singola settimana.
Nel Worker MercatiGrano il saldo netto è calcolato come import meno export. Un valore negativo indica che l'UE sta esportando più grano tenero di quanto importi da paesi extra-UE.
Sì. I grafici e i riquadri della pagina usano dati TAXUD aggiornati dal Worker MercatiGrano. Per questo il testo evita numeri fissi: i valori puntuali vanno letti direttamente nei moduli dinamici della pagina.
Utilizziamo cookie tecnici essenziali e, previo consenso, cookie analitici. Cookie Policy