MercatiGrano aggrega le rilevazioni territoriali disponibili da varie fonti locali, normalizzandole poi per area e fascia di fornitura dove possibile.

Caricamento prezzi gasolio…

Disclaimer: Prezzi medi informativi elaborati da Mercatigrano a carattere esclusivamente orientativo ai sensi delle circolari MISE 3344/C-1994 e 3373/C-1995. Consulta anche il Portale dell'Osservatorio Carburanti, messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Prezzo gasolio agricolo oggi: come leggere il dato

Il prezzo del gasolio agricolo non è un valore unico nazionale. Le rilevazioni disponibili dipendono fortemente dal territorio, dalla fascia di consegna e dalle condizioni commerciali applicate dagli operatori. Per questo il dato in questa pagina va letto come un riferimento indicativo di un area, e non come un prezzo valido per ogni fornitura. Nel listino di Mercatigrano per gli abbonati puoi confrontare il prezzo attuale delle varie aree disponibili nei nostri database e la sua variazione rispetto alla settimana precedente.

Prezzo gasolio agricolo per regione e provincia

I prezzi possano subire variazioni per regioni e provincie, come ad esempio per la Puglia, Sicilia, Calabria, Campania, Abruzzo, Piemonte, Toscana, Bari, Foggia o per Treviso. Questo accade perché il gasolio agricolo viene acquistato tramite dei fornitori locali. Le tabelle Nord, Centro e Sud mostrano una media delle province analizzate di cui disponiamo di dati.

Perché il prezzo del gasolio agricolo cambia tra regioni e province?

I motivi sono principalmente il costo logistico e di trasporto, la distanza dai depositi, le dimensioni della fornitura, la frequenza di consegna e la concorrenza tra operatori locali. Anche la fascia di volume conta, una consegna fino a 2.000 litri può avere un prezzo diverso rispetto ad una fornitura da 5.000 o 10.000 litri. Il dato più robusto non è il singolo valore, ma la sua tendenza. Se il prezzo in diverse parti d'Italia si muove nella stessa direzione, il segnale di mercato è chiaro.

Diesel agricolo, nafta agricola e carburante agricolo

Questi termini indicano sostanzialmente lo stesso prodotto, anche se con nomi diversi, gasolio agricolo, diesel agricolo, nafta agricola o carburante agricolo. In questa pagina questi termini indicano il carburante agricolo agevolato usato per le lavorazioni agricole autorizzate.

Il prezzo del gasolio agricolo oggi

Il gasolio agricolo agevolato si muove generalmente tra 0,85 ed 1,20 euro al litro in buona parte d'Italia, con variazioni significative in base alla regione ed in funzione del fornitore e della fascia di fornitura scelta.

Per capire se il prezzo che il tuo fornitore ti quota è in linea con il mercato, il riferimento più utile sono le rilevazioni delle Camere di Commercio. Tieni presente che il prezzo del gasolio agricolo non ha una quotazione unica nazionale, ogni area geografica ha la propria dinamica, determinata dalla rete distributiva locale, dai costi di trasporto e dalla pressione della domanda stagionale. Uno scarto di 3–5 centesimi al litro tra province vicine è normale, ma scarti superiori ad 8–10 centesimi meritano un confronto con altri fornitori.

Il prezzo che paghi è composto da tre elementi distinti: la componente commerciale legata al greggio internazionale (la più volatile), l'accisa agevolata fissata per legge a 22 euro per 1.000 litri, e l'IVA al 10%. A questi si aggiunge il margine del distributore, che varia in funzione del volume acquistato, delle condizioni di pagamento e degli accordi contrattuali.

Ordinare in anticipo rispetto ai picchi stagionali e pagare alla consegna sono tra i due meccanismi più efficaci per ridurre il costo finale. Il gasolio agricolo è uno dei costi variabili più rilevanti per qualsiasi impresa agricola italiana ed incide direttamente sui margini di ogni lavorazione, dalla semina alla raccolta, inoltre risponde in modo quasi immediato alle tensioni sui mercati energetici globali.

Questa pagina raccoglie le quotazioni più aggiornate disponibili e le rende leggibili in un unico riferimento.

Cos'è il gasolio agricolo agevolato?

Il gasolio agricolo è gasolio da riscaldamento o industriale destinato esclusivamente all'impiego in macchine agricole. Fisicamente è identico al gasolio da autotrazione, ma è sottoposto ad un regime fiscale radicalmente diverso: l'accisa applicata è pari al 22% di quella ordinaria, con un'aliquota agevolata di appena 22 euro per 1.000 litri contro i 617 euro del gasolio da trasporto (se teniamo conto del regime standard pre-2026). Questo differenziale è il cuore del vantaggio di prezzo per chi lo utilizza legalmente.

Il colore rossastro o tendente all'arancio che distingue visivamente il gasolio agricolo non è una caratteristica intrinseca del prodotto, bensì un colorante aggiunto obbligatoriamente dalle autorità doganali proprio per renderlo riconoscibile e distinguibile dal carburante da autotrazione durante eventuali controlli. Il prodotto non trattato è identico al gasolio che trovi alla pompa.

Oltre all'accisa ridotta, il gasolio agricolo beneficia di un'aliquota IVA agevolata al 10%, contro il 22% applicato al gasolio ordinario. Il risparmio complessivo rispetto al gasolio da autotrazione, a parità di quotazione del greggio, è importante. Nell'arco di una campagna agricola su superfici medie o medio-grandi può valere diverse migliaia di euro per azienda.

Come si forma il prezzo del gasolio agricolo? Il prezzo del Brent, le accise e la stagionalità

Il prezzo finale che l'agricoltore paga per un litro di gasolio agricolo dipende da tre componenti distinte, che si muovono su logiche e velocità diverse. Capire come interagiscono è il primo passo per acquistare in modo più razionale e strategico.

Il greggio internazionale (Brent)

Il petrolio Brent è il benchmark europeo di riferimento e determina la componente più ampia del prezzo al litro praticato. Il gasolio agricolo segue l'andamento del Brent con un ritardo variabile tra le due e quattro settimane, dovuto ai contratti di fornitura già in essere tra raffinerie, distributori all'ingrosso e rivenditori locali. In pratica quando il Brent sale oggi, il tuo fornitore te lo trasferisce sul listino tra due e quattro settimane. Quando scende, il trasferimento è spesso più lento, è la cosiddetta asimmetria dei prezzi al dettaglio, documentata anche nel mercato italiano dei carburanti agricoli.

La soglia critica da monitorare è quella degli 80 dollari al barile, sotto quella quota, il prezzo del gasolio agricolo tende a mantenersi stabile. Sopra quella soglia, ogni 10 dollari di rialzo del Brent si traducono indicativamente in 3–5 centesimi al litro in più sul prezzo finale..

Le accise agevolate

Le accise sono la componente fiscale fissa del prezzo, stabilita per legge e modificabile solo per via normativa. Per il gasolio agricolo l'accisa agevolata è pari al 22% di quella ordinaria, ovvero circa 22 euro per 1.000 litri, contro i 617 euro per 1.000 litri applicati al gasolio da autotrazione nel regime standard. Questo è il principale motivo per cui il gasolio agricolo costa meno della metà del gasolio che si trova alla pompa stradale.

Nel marzo 2026, il Decreto Legge n. 33 ha introdotto una riduzione temporanea delle accise ordinarie su benzina e gasolio (da 672,90 a 472,90 euro per 1.000 litri), valida dal 19 marzo al 1° maggio 2026. Per il gasolio da autotrazione il risparmio è di circa 25 centesimi al litro. Per il gasolio agricolo il beneficio è stato invece marginale, poiché l'accisa agevolata è calcolata come una percentuale fissa di quella ordinaria, il risparmio effettivo si è tradotto in soli 4 centesimi al litro.

La stagionalità della domanda

La domanda di gasolio agricolo non è costante nel corso dell'anno e i distributori locali aggiustano i propri margini di conseguenza. I picchi di consumo si concentrano in due finestre principali. La prima è in primavera (tra marzo e maggio, aratura e semina primaverile) ed in estate-autunno (tra luglio ed ottobre, raccolta cerealicola, vendemmia, semina autunnale). Durante questi periodi la pressione sulle disponibilità locali possono far aumentare i prezzi, soprattutto nelle aree a vocazione agricola più intensive dove la concentrazione della domanda supera la capacità di stoccaggio dei depositi.

Il periodo più favorevole all'acquisto è di solito tra Novembre e Gennaio in quanto la domanda agricola cala ed i distributori hanno interesse a svuotare le cisterne prima della fine dell'anno fiscale ed i prezzi tendono a essere leggermente più bassi. Per le aziende con capacità di stoccaggio adeguate, pianificare una parte degli acquisti annuali al di fuori dai picchi stagionali è una delle leve più efficaci per ridurre il costo medio del carburante sull'intera annata agricola.

Agevolazioni fiscali 2026: chi può accedere e come

Il regime UMA (Utenti Motori Agricoli)

Il sistema di accesso al gasolio agricolo agevolato in Italia funziona attraverso il cosiddetto regime UMA. Non si tratta di un rimborso a posteriori ma di un acquisto direttamente ad un prezzo agevolato: l'agevolazione consiste nello sconto di accisa pari al 78% per il gasolio, ottenuto dal beneficiario al momento dell'acquisto del carburante.

Possono usufruire del carburante agricolo agevolato le imprese agricole iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio, le cooperative agricole, le aziende agricole delle istituzioni pubbliche, i consorzi di bonifica e di irrigazione e le imprese agromeccaniche.

I requisiti essenziali sono tre. L'iscrizione all'anagrafe delle aziende agricole con fascicolo aziendale aperto presso l'ente pagatore regionale competente (AGEA, AVEPA, ARTEA ecc.), la dimostrazione del possesso o conduzione di terreni agricoli e la disponibilità di un parco macchine adeguato alle lavorazioni dichiarate.

La domanda per l'assegnazione annuale va presentata tramite CAA (Centro di Assistenza Agricola) o direttamente presso l'ufficio dell'Agenzia delle Dogane competente per il proprio territorio. I soggetti ammessi a beneficio hanno l'obbligo, entro il 30 giugno dell'anno successivo, di presentare la dichiarazione di avvenuto impiego degli oli minerali negli usi agevolati riferiti all'anno solare precedente.

Una volta ottenuta l'assegnazione del beneficio, il rifornimento avviene esclusivamente presso i depositi commerciali autorizzati alla vendita di carburante agricolo agevolato. Non è possibile fare rifornimento ad una qualsiasi pompa.

Il credito d'imposta straordinario 2026

Il decreto caro-carburanti di Marzo 2026, in risposta al rialzo innescato dalla crisi di Hormuz, ha introdotto una misura straordinaria specifica per il settore agricolo. Le imprese agricole possono accedere ad un credito d'imposta fino al 20% per compensare il caro carburante, calcolato sul gasolio e sulla benzina acquistati nel mese di marzo 2026, al netto dell'IVA e documentato dalle relative fatture. Il plafond complessivo stanziato è di 30 milioni di euro per il 2026.

Il credito può essere utilizzato in compensazione tramite il modello F24 entro il 31 Dicembre 2026, non può essere chiesto a rimborso né ceduto a terzi. Il beneficio è esente da IRPEF/IRES e IRAP e non interferisce con la deducibilità dei costi.

Quanto pesa il carburante sui costi agricoli?

Per capire perché il prezzo del gasolio agricolo sia così seguito, è utile quantificarne il peso in termini concreti di costo per ettaro. Le lavorazioni meccaniche di una coltura cerealicola standard, sia essa aratura, erpicatura, semina, trattamenti, raccolta, consumano complessivamente tra i 50 e gli 80 litri di gasolio per ettaro a ciclo completo. Con il gasolio intorno a 0,90 €/litro, il costo di carburante per ogni ettaro coltivato è tra i 45 e i 72 euro. Un anno fa, con il gasolio attorno agli 0,78 €/litro, lo stesso ettaro coltiva costava tra i 39 ed i 62 euro. La differenza su superfici di 100 o 200 ettari diventa una voce di costo significativa.

Per le aziende zootecniche o per le imprese agromeccaniche che lavorano in conto terzi su migliaia di ettari a stagione, il carburante è spesso la seconda o la terza voce di costo variabile dopo manodopera e fertilizzanti. Monitorare il prezzo e pianificare gli acquisti nei momenti di maggiore convenienza, tipicamente tra Novembre e Gennaio, quando la domanda agricola si riduce, è una leva concreta di ottimizzazione dei margini aziendali.

Gasolio agricolo vs autotrazione: le differenze pratiche

La domanda che arriva più frequentemente, anche dai non esperti del settore, riguarda le differenze tra gasolio agricolo e gasolio da autotrazione.

L'impiego di gasolio agricolo su autovetture, furgoni o qualsiasi veicolo immatricolato per la circolazione su strada è illegale. Le sanzioni previste sono pesanti: oltre all'accisa evasa (e alle relative sanzioni), si rischia la confisca del veicolo. Il colorante aggiunto proprio a questo scopo rende il gasolio agricolo facilmente rilevabile in un controllo anche con un semplice test visivo. I trattori, le mietitrebbie, le irroratrici e le macchine operatrici non immatricolate per la strada, o immatricolate come macchine speciali, possono invece utilizzarlo regolarmente nell'ambito dell'assegnazione UMA.

Il gasolio agricolo non danneggia i motori diesel. Le specifiche tecniche (viscosità, potere calorifico, indice di cetano) sono equivalenti a quelle del gasolio da autotrazione. La preoccupazione che circola a volte tra gli agricoltori riguarda soprattutto la qualità del prodotto in depositi non curati, l'eventuale acqua di condensa, le possibili contaminazioni batteriche, non la natura del carburante in sé. Un deposito aziendale ben manutenuto non presenterà alcun problema.

Il termine "nafta agricola" è sinonimo del gasolio agricolo, ed è ancora in uso soprattutto in alcune aree del Centro-Nord. Non indica comunque un prodotto diverso.

Dove si rileva il prezzo del gasolio agricolo?

Non esiste un'unica fonte ufficiale per il prezzo del gasolio agricolo agevolato, a differenza di quanto avviene per il gasolio da autotrazione monitorato dall'Osservatorio MIMIT. La rilevazione è frammentata su base regionale e locale, affidata principalmente alle Camere di Commercio e alle associazioni di categoria. Le fonti più attendibili e continuative sono le Camere di Commercio locali, che rilevano ogni 15 giorni il prezzo comprensivo di IVA, articolato per fascia di fornitura (fino a 2.000 litri, fino a 5.000 litri, 5.001-10.000 litri), con pagamenti alla consegna. Anche Confagricoltura le pubblica puntualmente.

MercatiGrano controlla più volte al giorno varie rilevazioni da fonti locali e aggiorna questa pagina settimanalmente.

FAQ - Domande frequenti

Il gasolio agricolo può essere usato in automobile?

No. L'impiego sui veicoli stradali immatricolati è vietato dalla normativa fiscale italiana (D.Lgs. 504/1995). Oltre al recupero dell'accisa evasa, le sanzioni includono sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, la confisca del mezzo. Il colorante è rilevabile anche visivamente.

Il gasolio agricolo danneggia il motore del trattore?

No. Le specifiche tecniche sono equivalenti al gasolio da autotrazione. I problemi che si riscontrano dipendono quasi sempre dalla qualità dello stoccaggio in depositi aziendali mal manutenuti, non dal prodotto.

Qual è la differenza tra gasolio agricolo e nafta agricola?

Nessuna. Sono due nomi per lo stesso prodotto: il termine "nafta" è rimasto in uso in alcune aree geografiche italiane come sinonimo di gasolio, senza che ci sia alcuna differenza tecnica o fiscale.

Chi ha diritto all'accisa agevolata?

Imprenditori agricoli a titolo principale e professionale, coltivatori diretti, cooperative agricole, imprese agromeccaniche, consorzi di bonifica e irrigazione. Il beneficio non è automatico: richiede l'iscrizione al regime UMA tramite fascicolo aziendale e domanda annuale.

Entro quando va presentata la domanda UMA?

La domanda base va presentata entro il 30 Giugno di ciascun anno. La dichiarazione di avvenuto impiego dell'anno precedente ha la stessa scadenza ordinaria. In alcune annualità sono state concesse proroghe al 31 agosto, è sempre meglio verificare con il proprio CAA o consulente.

Il gasolio agricolo è detraibile ai fini IVA?

Sì, per i soggetti che esercitano attività agricola in regime IVA ordinario. L'IVA al 10% pagata all'acquisto è detraibile. Per i produttori agricoli in regime speciale (art. 34 DPR 633/72) valgono le percentuali di compensazione specifiche per il settore.

Il colore del gasolio agricolo è sempre rosso?

Non necessariamente rosso intenso: il colorante può variare (solvent red, solvent orange) e la tonalità dipende dalla concentrazione e dalla qualità del prodotto. In ogni caso è sempre distinguibile dal gasolio da autotrazione, che appare di colore giallo paglierino o quasi trasparente.

Il gasolio agricolo può essere usato in automobile?

No. L'impiego su veicoli stradali immatricolati è vietato dalla normativa fiscale italiana (D.Lgs. 504/1995). Oltre al recupero dell'accisa evasa, le sanzioni includono sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, la confisca del mezzo. Il colorante è rilevabile anche visivamente.

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