Consulta le quotazioni settimanali della Granaria di Foggia per il frumento duro nazionale. Il listino distingue le categorie Fino, Buono Mercantile e Mercantile sulla base di precisi requisiti qualitativi e riporta, in euro per tonnellata, il prezzo minimo e massimo dell’ultima rilevazione e la variazione rispetto alla seduta precedente.

Caricamento quotazioni della Granaria di Foggia…

Le rilevazioni si intendono franco partenza stoccatore.

COME LEGGERE IL LISTINO DELLA GRANARIA DI FOGGIA?

Le tre categorie presenti nel listino rappresentano livelli qualitativi distinti del frumento duro nazionale. Le specifiche sono le seguenti:

GRANO DURO NAZIONALE "FINO"

  • Peso Specifico: 80 kg/hl minimo;
  • Proteine: 12% minimo;
  • Bianconati: 20% massimo;
  • Umidità: 12%;
  • Volpati: 3% massimo;
  • Spezzati e striminziti: 5% massimo;
  • Farinosi: 3% massimo;
  • Nulli: 0,5%.

Rispetto alle altre categorie, il Fino combina un peso specifico più elevato con una maggiore soglia proteica e limiti più restrittivi per bianconati, volpati e chicchi spezzati o striminziti. È inoltre l’unica delle tre schede a riportare espressamente i valori relativi a farinosi e nulli.

GRANO DURO NAZIONALE "BUONO MERCANTILE"

  • Peso specifico: 79 kg/hl minimo;
  • Proteine: 11,5% minimo;
  • Bianconati: 35% massimo;
  • Umidità: 12%;
  • Volpati: 4% massimo;
  • Spezzati e striminziti: 6% massimo.

Il passaggio dal Fino al Buono Mercantile comporta una riduzione di un punto nel peso specifico minimo e di mezzo punto percentuale nella soglia proteica. Aumentano anche le tolleranze per bianconati, volpati e spezzati o striminziti.

GRANO DURO NAZIONALE "MERCANTILE"

  • Peso specifico: 78 kg/hl minimo;
  • Proteine: 10,5% minimo;
  • Bianconati: 50% massimo;
  • Umidità: 12%;
  • Volpati: 5% massimo;
  • Spezzati e striminziti: 6% massimo.

Rispetto al Buono Mercantile, la soglia minima delle proteine scende di un punto percentuale, mentre il limite dei bianconati sale dal 35% al 50% e quello dei volpati dal 4% al 5%. Rimane invariato al 6% il limite per spezzati e striminziti.

COME INTERPRETARE I PARAMETRI DEL LISTINO?

Il peso specifico, espresso in kg/hl, misura il peso della granella contenuta in un ettolitro. È un indicatore della densità apparente e del grado di riempimento delle cariossidi. Non va confuso con il peso di mille semi, che descrive invece il peso medio dei singoli chicchi.

Le proteine contribuiscono a definire l’attitudine del grano duro alla trasformazione. Il listino stabilisce una soglia minima diversa per ogni categoria: 12% per il Fino, 11,5% per il Buono Mercantile e 10,5% per il Mercantile. La sola percentuale proteica non descrive tuttavia tutte le proprietà tecnologiche di una partita, che possono essere approfondite con una ulteriore analisi di laboratorio.

I bianconati sono cariossidi che presentano zone farinose e non completamente vitree. Il limite diventa progressivamente meno restrittivo passando dal Fino al Mercantile: 20%, 35% e 50%. Un parametro rilevante perché la struttura vitrea della cariosside è una delle caratteristiche distintive del grano duro destinato alla produzione di semola.

I volpati sono chicchi che presentano alterazioni cromatiche. Il listino ne ammette un massimo del 3% nel Fino, del 4% nel Buono Mercantile e del 5% nel Mercantile.

La voce spezzati e striminziti indica una granella non integra oppure non pienamente sviluppata. La tolleranza massima è del 5% per il Fino e del 6% per le altre due categorie. Nel Fino vengono inoltre indicati un massimo del 3% di farinosi e un valore dello 0,5% per i nulli.

L’umidità è fissata al 12% in tutte e tre le schede. È un dato essenziale per confrontare le partite su una base omogenea e per valutarne la conservabilità e la gestione durante lo stoccaggio.

COME INTERPRETARE PREZZI E LE VARIAZIONI SETTIMANALI?

Per ogni categoria viene pubblicata una forchetta di prezzi composta da un minimo ed un massimo, espressi in euro per tonnellata.

Quando minimo e massimo si muovono della stessa misura, l’intera forchetta si sposta senza modificare la propria ampiezza. Se invece varia un solo estremo, la forchetta si allarga o si restringe. Il confronto tra le tre categorie permette inoltre di misurare il differenziale di prezzo riconosciuto dal listino alle diverse specifiche qualitative.

COSA SIGNIFICA FRANZO PARTENZA STOCCATORE?

La dicitura indica la base commerciale sulla quale viene effettuata la rilevazione. Il prezzo si riferisce a della merce presso lo stoccatore di partenza.