Tunisia acquista 100.000 t di frumento tenero nel tender del 31 marzo. Aggiudicazione anche per Casillo
L'Office des Céréales tunisino ha aggiudicato circa 100.000 tonnellate di frumento tenero nel tender internazionale del 31 marzo.
L'Office des Céréales tunisino ha aggiudicato circa 100.000 tonnellate di frumento tenero nel tender internazionale del 31 marzo.
USDA ha pubblicato il 31 marzo i rapporti sulle intenzioni di semina 2026/27 e sulle scorte trimestrali al 1° marzo. Per il grano duro, meno acri previsti a semina, ma scorte in forte aumento e domanda interna in calo.
Il Ministero dell'Agricoltura kazako ha annunciato una riduzione delle superfici destinate al frumento a 12,1 milioni di ettari per la campagna 2026, a fronte di un'espansione delle colture oleaginose e foraggere.
Al 1° marzo 2026, le scorte ucraine di cereali e leguminose ammontano a 18,4 milioni di tonnellate, in aumento di 3,8 milioni di tonnellate rispetto alla stessa data dell'anno precedente.
L'impennata dei prezzi dei fertilizzanti in Europa sta rimettendo in discussione un tema che sembrava politicamente chiuso: la dipendenza dalle forniture russe.
L'agenzia statale algerina OAIC ha concluso un tender aperto il 26 Marzo per l'acquisto di circa 690.000 t di grano tenero molitorio ad origine libera, ad un prezzo indicativo di circa 236 €/t C&F, al cambio EUR/USD 1,1522 del 30 marzo 2026, secondo la valutazione di alcuni trader europei.
Il modello previsionale di MercatiGrano stima un Fino a 287 €/t per la prima settimana di aprile, in continuità con i livelli attuali. La banda di confidenza si allarga sull'orizzonte estivo: il mercato potrebbe muoversi in un range di 35–40 €/t in entrambe le direzioni.
L'azienda statale algerina OAIC ha lanciato un nuovo tender per l'acquisto di almeno 50.000 tonnellate di frumento molitorio di qualsiasi origine. Il termine per le offerte è il 26 marzo. Le spedizioni sono previste in due finestre nella prima metà di Giugno.
Frumento tra 22,3 e 23,5 Mt, il mais in ripresa a 32-34 Mt. Ma il caro-fertilizzanti, effetto Hormuz, mette a rischio le semine primaverili, soprattutto per i piccoli produttori.
Il centro analitico SovEcon ha rivisto al rialzo di 1,7 milioni di tonnellate la propria previsione sul raccolto di frumento russo per il 2026, portandola a 87,6 milioni di tonnellate.
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